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(nuovo)PCI (nuovo)Partito comunista italiano

Comitato Centrale

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Delegazione

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Comunicato CC 32/2021
25 ottobre 2021

Organizzarsi per impedire lo smantellamento della produzione di autoveicoli e componenti nel nostro paese!

Scaricate le istruzioni per utilizzare il sistema di criptazione PGP e TOR

Leggi La Voce 68 del (nuovo)PCI

Comunicato CC 33/2021 - 27 ottobre 2021

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

Agli agenti delle Forze dell’Ordine che intendono agire secondo coscienza e attenendosi fedelmente ai principi costituzionali!

Impedire che il Governo Draghi faccia provocazioni e manovre poliziesche contro i cortei del 30 ottobre a Roma!

Smascherare infiltrati e provocatori assoldati per questo infame compito!


Il clima che si respira preoccupa molti ai quali sta a cuore la tenuta di quello che la borghesia non ha ancora eliminato delle istituzioni e degli indirizzi democratici inscritti nella Costituzione della Repubblica redatta dopo la vittoria dei Partigiani sui nazifascisti nel 1945. Il governo del banchiere Draghi alimenta la propaganda di guerra contro il movimento No Green Pass, utilizza a suo comodo i fascisti di Forza Nuova alla cui testa c’è Roberto Fiore, stragista conclamato e protetto per decenni dalla classe dominante, per alimentare la guerra tra poveri: l’assalto vigliacco di sabato 9 ottobre alla sede della CGIL, coperto e favorito da una parte della Questura di Roma e diretto dalla Ministra Lamorgese, è l’esempio di cosa è disposto a fare il governo Draghi pur di mantenersi a galla.


Mentre autorizza l’espulsione dalle caserme dei militari e degli agenti delle Forze dell’Ordine che non sono disposti a vaccinarsi, con buona pace dei discorsi dei membri o fiancheggiatori del governo Matteo Salvini e Giorgia Meloni, Mario Draghi utilizza le Forze dell’Ordine per reprimere con ancora più ferocia le mobilitazioni di protesta contro il suo operato, è disposto a far manganellare persino i lavoratori, come fatto a Trieste il 15 ottobre scorso in occasione delle proteste dei lavoratori portuali scesi in strada per difendere il diritto ad un lavoro senza discriminazioni, senza strumenti di controllo e punitivi come il Green Pass. È disposto a provocare scontri e cariche a danno di manifestanti e agenti in servizio con l’aiuto di infami e infiltrati, come avvenuto a Roma nel corso delle proteste di sabato 9 ottobre, perché considera le Forze dell’Ordine soltanto carne da macello che deve servire per mantenere in piedi il suo governo di affaristi, banchieri, professionisti della rapina di reddito e risorse ai danni della massa della popolazione.


Il corteo contro il G20 che si terrà sabato 30 ottobre a Roma e la mobilitazione No Green Pass dello stesso giorno prevista in città, saranno un banco di prova per il governo Draghi per capire a che livello riesce a imporre ulteriori restrizioni alle manifestazioni di piazza e ad alzare il livello della repressione. Con ogni probabilità, per giustificare la propria azione repressiva utilizzerà provocazioni, infiltrati e altre porcate simili non nuove di certo al Ministero degli Interni. Per farlo utilizzerà i suoi servitori più vigliacchi e biechi. In questo contesto caratterizzato da un clima di terrore, divisione sociale e isteria generalizzata, il comportamento che sta assumendo il governo Draghi è irresponsabile e criminale: esaspera ancora di più le piazze che protestano!

Dobbiamo impedire al governo Draghi di manovrare attraverso i suoi agenti più meschini affinché nel corso delle mobilitazioni a Roma di sabato 30 ottobre ci siano provocazioni di ogni sorta e infiltrati nei cortei per provocare scontri e azioni diversive!

In questo gli Agenti di Polizia e i Carabinieri coinvolti nelle operazioni di pubblica sicurezza per la giornata di sabato 30 ottobre a Roma possono avere un ruolo positivo: quello di denunciare e smascherare quali operazioni sono in corso, gli infiltrati deputati a farle e tutti quegli agenti che per qualche soldo in più o per promesse di avanzamenti di carriera sono disposti a recitare il ruolo di provocatori, come l’agente “sconosciuto” che il 9 ottobre a Roma “controllava il movimento ondulatorio” del blindato su cui i suoi stessi colleghi di lavoro erano seduti!


Il (nuovo) Partito Comunista Italiano è clandestino, ha una sua rete di distribuzione della stampa e può rendere pubblici i nomi e i volti degli infiltrati e dei provocatori senza che chi li denuncia venga perseguitato dalle autorità e rischi il proprio posto di lavoro. Facciamo appello agli agenti a cui stanno a cuore i principi della Costituzione della Repubblica e che vogliono agire secondo coscienza: che ci scrivano in maniera protetta, seguendo le indicazioni sottoindicate!

Il (nuovo) PCI renderà pubblici volti e nomi degli agenti che ci verranno segnalati!


Boicottiamo le attività criminali del governo Draghi!

Arruolatevi nel (nuovo) Partito comunista italiano!

Costruite Comitati di Partito clandestini tra le fila delle Forze dell’Ordine!

Non sono i padroni a essere forti, sono i lavoratori e le masse popolari che devono organizzarsi e coordinarsi per far valere la loro forza!

La riscossa delle masse popolari è possibile! Ciascuno può e deve dare il suo contributo!

Il partito comunista è il fattore decisivo della vittoria!

Costituire Comitati di Partito in ogni azienda, scuola, istituzione pubblica e in ogni territorio!

Mettersi in contatto con il Centro del Partito!

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Riprodurre e affiggere ovunque, con le dovute cautele, la locandina di pag. 88 di La Voce 68 e gli adesivi dell’Avviso ai naviganti 103 è un’operazione di guerra: vedere che il (n)PCI clandestino è presente infonde fiducia nei lavoratori e smorza l’arroganza dei padroni!

Inviare alla Delegazione delegazione.npci@riseup.net l’indirizzo email di ogni conoscente e di ogni organismo a cui può essere utile ricevere i Comunicati del (nuovo) Partito comunista italiano!

Mettersi in contatto con il Centro del Partito usando il programma di criptazione PGP e il programma per la navigazione anonima TOR